Prima squadra - 07 mar 2024

BASSANO, L'ASCESA DEL MARCO

Bindella, team manager col giallorosso sottopelle

BASSANO, L'ASCESA DEL MARCO

Marco Bindella conosce il mondo. E il mondo o quasi conosce Marco Bindella. Vogliamo forse limitare il suo ruolo nel club a quello di team manager? No che non vogliamo e nemmeno possiamo. Semplicemente perchè Marco è tanto di più. Un volto conosciutissimo in città e fuori e allora è evidente che i panni del solo dirigente gli vanno stretti. Poichè è innanzitutto un ambasciatore dei nostri colori, emblema di bassanesità e stile innanzitutto fuori dal campo, non solo nel rettangolo di gioco. E, nel caso specifico, termometro fedele del grado di passione popolare in aumento.
"Non avete idea di quante persone, per strada, dal benzinaio o al supermercato mi chiedano del Bassano o facciano i complimenti per l'andamento della squadra - confida - un segnale chiaro di come l'entusiasmo e le attenzioni verso il cammino del Bassano siano sensibilmente aumentate tra la gente. Questo è solo merito dei ragazzi, dello staff e ovviamente della società".
Tiene a sottolineare un particolare Bindella. "In giro ormai il Bassano viene associato a una formazione di grande determinazione e temperamento. Io dico che c'è anche tanto altro. Sicuramente semplicità, umiltà, ma anche molta organizzazione tattica. Altrimenti non saremmo ad esempio la difesa meno battuta assieme alla capolista Clodiense. Penso soprattutto alle due sedute video settimanali che facciamo con mister Pontarollo, il vice Teo Nichele e i componenti dello staff. La prima per rivedere e correggere gli errori della domenica precedente e la seconda per studiare i prossimi avversari. Cerchiamo poi di curare ogni dettaglio sui calci piazzati, tanto in fase difensiva che per le soluzioni da fermo in zona d'attacco".
Tuttavia la forza del gruppo resta la coesione in spogliatoio. "Lì prevale il noi e mai l'io, la compattezza che si è creata è davvero invidiabile ed è alla base di ogni nostro successo. La salvezza ultra anticipata non ci sazia, c'è voglia adesso di rincorrere un piazzamento playoff che, viste le premesse estive, sarebbe qualcosa di irreale. Ma ci proveremo alla grande. A cominciare da domenica a Chions. Non abbiamo digerito l'ingiusto ko dell'andata con rigore allo scadere. C'è sana volontà di rivalsa anche se l'infortunio a Luca Forte brucia ancora. Era in gran spolvero ed è assurdo che per un intervento del genere l'avversario non sia stato nemmeno ammonito. Fa il paio con l'inconcepibile giallo comminato a Taiwo, steso mentre era lanciato a rete. Una sanzione che non c'è mai...".
Il pensiero finale è dedicato al primo artefice del nuovo Bfc, Fabio Campagnolo.
"Lo sentiamo vicinissimo - chiosa Marco - il suo coinvolgimento è totale, ha saputo guidare i soci e gli imprenditori del territorio che si sono affiancati nell'avventura giallorossa in modo mirabile. È una presenza imprescindibile. E i risultati sono qui, sotto gli occhi di tutti".

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