Prima squadra - 15 feb 2024

Gigante, pensaci tu...

Alberto Marchiori è il totem della difesa giallorossa

Gigante, pensaci tu...

In caso di emergenza Bassano muove la torre. Che nel caso specifico sono i 196 cm di Alberto Marchiori, la torre di controllo del Bfc che vigila alla sicurezza del fortino.
A 30 anni compiuti, Albert-One, è molto di più di un centralone di retroguardia, è piuttosto un capo carismatico e un punto di riferimento in spogliatoio, il leader silenzioso che trasmette con l'esempio prima ancora che con le parole. Da due anni è il simbolo del pack arretrato giallorosso e sta vivendo da protagonista due annate memorabili.
La favolosa cavalcata promozione dello scorso anno eppoi la memorabile stagione da rivelazione attuale. "Mi sono preso il meglio - sorride il nativo di Camposampiero - lo scorso campionato alla vigilia dei playoff c'erano tante voci attorno a noi ma abbiamo avuto il merito di isolarci e di pensare solo al campo firmando un'autentica impresa sportiva. E adesso lo stesso. Io ricordo in estate quando siamo ripartiti, non ci considerava nessuno. Se c'era da puntare un euro su una sicura retrocessa questa era il Bassano, matricola e di nuovo in campo per ultima. E invece ci siamo ricompattati anche lì lavorando duro e badando a fare risultati. Ora sappiamo che indicativamente mancano 5 punti all'obiettivo salvezza che è il primo comandamento dell'annata e ci sarà ancora tanto da sudare. Ma posso garantire che dopo non saremo appagati e proveremo a conquistare un posto playoff. Intanto ci godiamo questo podio solitario che da neopromossa è semplicemente uno spettacolo perchè fuori programma".
Alberto a inizio carriera pareva un prescelto.
Il vivaio nel Genoa, il debutto in A col Grifone al San Paolo, lanciato da Malesani, contro il Napoli a murare Cavani. Quindi il bis a San Siro in Coppa Italia dinanzi all'Inter di Ranieri. "Poi peró mi sono rotto i legamenti di un ginocchio sul più bello e questo ha significato un brusco stop - sospira lui - ho ricominciato dalla C a Vicenza, poi la Pro Patria e anche qui ci si è messa la malasorte. Frattura della caviglia, tra l'altro proprio qui al Mercante nel 2015 contro il Bassano in un tackle fortuito con Toninelli. Una volta guarito ho preferito fare una precisa scelta di vita e tornare a giocare in serie D nei paraggi anche se le proposte professionistiche non mancavano. Quando nel 2022 è arrivata la chiamata del Bassano in Eccellenza l'ho accolta con slancio. Da poco mi ero trasferito a pochi chilometri dalla città e questa era la soluzione ideale. Il tempo mi ha dato ragione". La frase successiva è una dichiarazione d'amore per questi colori.
"Pronto a restare a vita con questa maglia, se Bassano mi chiede di firmare vado di corsa".
Il presente, tuttavia, chiama la trasferta di domenica a Mori. "I trentini sono un osso duro - conferma Marchiori - lottano per la vita e specie in casa sono estremanente pericolosi. Sul loro terreno sintetico sarà ancora più difficile. In queste ore li studieremo al video ma prepariamoci a una battaglia fisica, di corsa e temperamento. Sapendo che un punto o tre a noi va sempre bene. L'importante è non restare mai a bocca asciutta".
Il decreto legge del Ministro della Difesa. Di Bassano.

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